Fil rouge dell’intero festival è l’Innamoramento che nasce dal forte legame che Scandiano ha con Matteo Maria Boiardo che qui visse e lavorò alla creazione del suo poema “L’Orlando Innamorato”. Ed è proprio questo poema che ha ispirato Emanuele Luzzati che nel 1994 è stato incaricato dal Comune di Scandiano di realizzazione alcune opere per celebrare il cinquantenario della morte del Boiardo stesso. Ne sono nate  41 magnifiche tavole, entrate da allora nel patrimonio dell’Amministrazione comunale, che dal 2011 sono esposte in sede permanente presso il piano nobile della Rocca dei Boiardo. L’INNAMORAMENTO in festivaLOVE è quindi declinato nei diversi linguaggi contemporanei della musica, del teatro, delle arti visive, delle performance artistiche, delle installazioni, delle attività per bambini.

 

ll mio Orlando e il bisogno di sognare

Non so quando ho incontrato per la prima volta il mondo di Orlando, di Carlo Magnoe dei suoi paladini, non certo da ragazzo perché a scuola preferivo la Gerusalemme liberata.

Eppure il mio primo libro illustrato (nel ’48 o ’49) fu ispirato alla Chanson de Roland; illustrazioni in bianco e nero mai pubblicate perché l’editore fallì.

Successivamente, negli anni sessanta, quando iniziai con Giulio Gianini la grande avventura del cinema di animazione, i primi personaggi ritagliati nella latta, per i primi tentativi di decupage, erano due paladini che facevano un duello. In seguito il nostro primo film completo, consacrato immediatamente da vari premi nazionali e internazioni, si chiamò I paladini di Francia e fra i suoi personaggi oltre a Carlo Magno c’erano Rinaldo, il cavallo Baiardo, Gano il traditore, un mago inventato chiamato Urluberlù e un drago chiamato Gradasso.

Dal film sono passato al libro e I paladini di Francia, scritto da me in rima alla maniera di Bonaventura, ha avuto una lunga vita grazie a parecchie traduzioni e riedizioni. Poi sono tornato alla Chanson de Roland illustrando un libro di Davico Bonino dal titolo Orlando in guerra.

Anche nel teatro ho avuto parecchie occasioni di incontrarmi con draghi, maghi e paladini, compresa un’Armida di Rossini.

Per questo quando il Comune di Scandiano mi chiese una quarantina di illustrazioni da proporre all’interno delle scuole, in occasione del cinquecentenario della morte di Matteo Maria Boiardo, ho trovato la cosa del tutto naturale e mi sono tuffato in quel fantastico mondo incontrando draghi e fanciulle, fate e paladini, re, regine, principi, principesse, diavoli e negromanti. Per me si è trattato di continuare un discorso cominciato circa cinquant’anni fa e, allo stesso tempo, approfondirlo scoprendo altri mondi, altre psicologie, altri paesaggi. E sono infine contento che questo mio lavoro sia destinato anche ai bambini, che hanno sempre più bisogno di sognare animali fantastici, maghi ed eroi dal volto e dalle passioni umane.

EMANUELE LUZZATI