Sabato 1 giugno ore 16.30 Cortile Rocca dei Boiardo

Il premio Festivalove2019, rivolto a persone che si sono spese a livello locale e nazionale in opere che hanno manifestato amore per il nostro Paese, verrà assegnato quest’anno al giornalista Paolo Borrometi, da anni in prima linea alla lotta alla criminalità organizzata. Un giovane giornalista, che già ha avuto modo di incontrare la cittadinanza nei mesi scorsi e che ora torna con un doppio appuntamento, la mattina nelle scuole e al pomeriggio all’internod ella Rocca dei Boiardo per ritirare il premio a lui assegnato.

“Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!” Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali.

Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate nel libro da poco uscito “Un morto ogni tanto”  compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud orientale. Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta: alla prima aggressione, che lo ha lasciato menomato, sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. I nemici dello Stato contano sul silenzio per assicurarsi l’impunità, e sono disposti a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio.