Domenica 2 giugno ore 11 Cortile della Rocca dei Boiardo

Gustavo Zagrebelsky nel giorno della Repubblica, domenica 2 giugno, affronterà le grandi concezioni della Giustizia e della Costituzione dal punto di vista della cultura laica. “L’idea di giustizia” afferma l’autore “nasce dall’esperienza di un’ingiustizia, subita da noi o da chi ci è caro; per un discorso comune si può partire da qui, non dalle speculazioni astratte che, invece di unire, hanno sempre diviso.”

Zagrebelsky è professore emerito dell’Università di Torino e presidente emerito della Corte costituzionale. È socio all’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia nazionale dei Lincei, socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze del Cile. È stato collaboratore de La Stampa ed è attualmente firma de la Repubblica. È presidente di Biennale Democrazia e presidente onorario dell’associazione Libertà e Giustizia. È autore di una pluriennale opera di analisi e di riproposizione di alcuni autori classici del pensiero giuridico novecentesco, come Piero Calamandrei, Costantino Mortati e Rudolf Smend. Negli ultimi anni è ripetutamente intervenuto nel dibattito pubblico italiano, avversando le posizioni politiche e culturali dei cosiddetti atei devoti e in particolare sulla laicità dello Stato e lo spirito concordatario: molti di questi saggi sono raccolti nel volume Contro l’etica della verità, pubblicato dall’editore Laterza.

Tra le sue ultime pubblicazioni: Il legno storto della giustizia (Garzanti 2017), Diritti per forza (Einaudi 2017) e Diritto allo specchio (Einaudi 2018), Senza adulti, Torino, Einaudi, 2016 (Collana: «Le vele»), Liberi servi. Il Grande Inquisitore e l’enigma del potere, Torino, Einaudi 2015, La felicità della democrazia. Un dialogo, Bari, Laterza, 2011, Intorno alla legge, Torino, Einaudi, 2009, La legge e la sua giustizia, Bologna, Il Mulino, 2009.