Venerdì 25 maggio ore 21 Piazza Fiume

 

Michela Marzano, filosofa, politica, saggista e accademica italiana da sempre attenta alle tematiche dell’essere, in particolar modo del posto che occupa nella società contemporanea l’essere umano, in quanto essere anche carnale. L’intervento della Marzano sarà una vera e propria lectio magistralis e avrà come titolo “La fedeltà e altri segreti dell’amore.”

L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle ricerche e delle riflessioni di questa filosofa che nel 2014 ha vinto anche il premio letterario Bancarella con il libro “L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore” edito da UTET e nel 2017 ha pubblicato “L’amore che mi resta” edizione Einaudi.

La Marzano conosce l’arte di parlare di sé, delle proprie esperienze, delle proprie vicende, per spiegare sentimenti universali in cui è impossibile non riconoscersi. Sa bene che, sull’amore, di libri ce ne sono tanti; ha letto i filosofi, i poeti, i romanzieri. Ma è convinta che, con le teorie, coi libri, l’amore c’entri poco o niente: l’unico amore che vale la pena di essere raccontato è quello quotidiano, reale, concreto. “L’amore che siamo e che ci portiamo addosso.” Infinitamente comprensiva e compassionevole con tutte le donne e gli uomini del mondo, Michela è capace di volgere su di sé uno sguardo spesso spietato. “I dialoghi tra me e me sono i più duri.” E così che il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero riesce a vedere al di là dei ristretti confini personali e a coinvolgere, emozionare, conquistare.

Ecco come si presenta Michela Marzano.

Nata a Roma il 20 agosto 1970, da mamma Paola e papà Ferruccio. Dopo un’infanzia e un’adolescenza molto “studiose” – che poi è un eufemismo per dire che ho cominciato subito a rovinarmi la vita con la mania di voler essere sempre e comunque la “più brava”, e che mi ci sono poi voluti vent’anni di analisi per uscire dal copione della “prima della calasse” – ho vinto il concorso alla Scuola Normale Superiore di Pisa, mi sono laureata in filosofia e ho conseguito un dottorato di ricerca sempre in filosofia e sempre alla SNS. È nel 1998 che mi trasferisco a Parigi dove vivo tuttora. È in Francia che vinco un concorso come ricercatrice al CNRS, incontro Jacques e divento professoressa ordinaria di filosofia morale all’Université Paris Descartes (SHS – Sorbonne). È in francese che faccio la mia psicanalisi e che, per più di dieci anni, scrivo e penso. Prima di tornare alla mia madre lingua e ricominciare a scrivere anche in italiano. Prima iniziando una collaborazione con Repubblica, poi pubblicando “Sii bella e stai zitta” e “Volevo essere una farfalla”. Nel 2013, mi ritrovo anche in Parlamento dove cerco, come posso, di portare avanti le mie battaglie sui diritti e le libertà individuali.”