Davvero ricco il palinsesto di ospiti che nel week end di fine maggio, da venerdì 25 a domenica 27, si alterneranno sul palco del cortile della Rocca di Scandiano con interventi che spaziano a 360° sulla realtà di oggi affrontata e letta da molteplici punti di vista.

Si parte quindi venerdì 25 maggio alle ore 19 con l’incontro dal titolo Lo sport nel cuore, protagonista sarà il giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo Fabio Caressa intervistato dal direttore artistico Dario Vergassola.

Dalla lunghissima esperienza sia televisiva che radiofonica, Caressa è una delle voci più autorevoli del calcio internazionale, oltre che ideatore e conduttore di programmi televisivi. Insieme a Beppe Bergomi forma una delle più celebri coppie di telecronisti di Sky sport, ed inoltre sono i telecronisti ufficiali della serie di videogiochi calcistici, FIFA. Memorabile anche la sua conduzione nel 1998 dagli studi di Milano dello speciale sulla Notte degli Oscar, nella quale Roberto Benigni vinse con La vita è bella. Numerosissime le collaborazioni con diverse testate giornalistiche sportive, tra le  quali Guerin Sportivo, Totoguidascommesse, GQ e La Gazzetta dello Sport e siti Internet quali Sportal. È sposato dal 1999 con la giornalista Benedetta Parodi, per anni conduttrice di Studio Aperto e della rubrica Cotto e Mangiato che ora conduce su LA7 il programma I menu di Benedetta, nel quale lo stesso Caressa in alcune puntate è stato ospite, sia da solo che assieme ai tre figli Eleonora, Matilde e Diego.

Seguirà alle ore 20 l’incontro con il giornalista Aldo Cazzullo, condotto sempre da Vergassola, dal titolo Dialogo, nonostante tutto.Collaboratore, inviato ed editorialista per i principali quotidiani italiani, da La Stampa al Corriere della Sera, Cazzullo ha raccontato i principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni, dal referendum sull’Europa in Francia (settembre 1992) a quello in Grecia (luglio 2015), la morte di Mitterrand e quella di lady Diana, i Giochi della XXVIII Olimpiade, e i Giochi della XXIX Olimpiade a Londra, le reazioni del mondo arabo agli attentati dell’11 settembre 2001, ai fatti del G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D’Antona e di Marco Biagi, la morte di Papa Wojtyla, l’elezione di Benedetto XVI e quella di Papa Francesco, le elezioni di Cameron, Bush e Obama, Zapatero e Rajoy, Sarkozy e Hollande, Erdogan e Abu Mazen, la vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio del 2006 e le spedizioni in Giappone (2002), Sud Africa (2010) e Brasile (2014).

Ha intervistato Bill Gates e Steven Spielberg, Keith Richards e Jacques Le Goff, Don De Lillo e Daniel Day Lewis, oltre ai protagonisti della vita pubblica italiana. Ha dedicato oltre dieci libri alla storia e all’identità italiana, sia in chiave critica che in difesa della storia e delle potenzialità del nostro Paese. Da gennaio 2017 è titolare della prestigiosa rubrica delle lettere del Corriere della Sera.

Ultimo incontro di venerdì 25 maggio sarà alle ore 21 in piazza Fiume con Michela Marzano, filosofa, politica, saggista e accademica italiana da sempre attenta alle tematiche dell’essere, in particolar modo del posto che occupa nella società contemporanea l’essere umano, in quanto essere anche carnale. L’intervento della Marzano sarà una vera e propria lectio magistralis e avrà come titolo “La fedeltà e altri segreti dell’amore.” L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle ricerche e delle  riflessioni di questa filosofa che nel 2014 ha vinto anche il premio letterario Bancarella con il libro “L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore” edito da UTET e nel 2017 ha pubblicato “L’amore che mi resta” edizione Einaudi.

La Marzano conosce l’arte di parlare di sé, delle proprie esperienze, delle proprie vicende, per spiegare sentimenti universali in cui è impossibile non riconoscersi. Sa bene che, sull’amore, di libri ce ne sono tanti; ha letto i filosofi, i poeti, i romanzieri. Ma è convinta che, con le teorie, coi libri, l’amore c’entri poco o niente: l’unico amore che vale la pena di essere raccontato è quello quotidiano, reale, concreto. “L’amore che siamo e che ci portiamo addosso.” Infinitamente comprensiva e compassionevole con tutte le donne e gli uomini del mondo, Michela è capace di volgere su di sé uno sguardo spesso spietato. “I dialoghi tra me e me sono i più duri.” E così che il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero riesce a vedere al di là dei ristretti confini personali e a coinvolgere, emozionare, conquistare.

Il pomeriggio di sabato 26 maggio vedrà alle ore 16 sempre sul palco della Rocca dei Boiardo protagonista la scrittrice sarda Michela Murgia in un incontro dal titolo “L’amore e le donne”. Volto conosciuto anche per le apparizioni televisive, la personalità della Murgia è sicuramente di quelle che lasciano il segno. Da sempre attenta alle tematiche sociali del nostro paese, la Murgia è sicuramente una delle scrittrici e critiche letterarie più pungenti. Il suo primo libro “Il mondo deve sapere” è del 2006, originariamente concepito come un blog, in cui ha descritto la dura realtà lavorativa degli operatori di telemarketing, il testo è poi diventato un’opera teatrale che ha ispirato anche la sceneggiatura del film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti”, attirando l’attenzione del grande pubblico su un’emergenza sociale sino ad allora poco dibattuta. Nel 20019 con “Accabadora”, uno dei romanzi italiani di maggior successo degli ultimi anni, vince anche il Premio Campiello. Da sempre attenta al tema della violenza sulle donne,  tra il 2011 e il 2013 firma il diario a otto mani “Presente” (scritto insieme ad Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta) e “L’ho uccisa perché l’amavo” un libro-inchiesta intorno alle narrazioni giornalistiche della violenza sulle donne scritto insieme a Loredana Lipperini. Nel 2016 è uscito per Einaudi “Futuro interiore”, una riflessione sulla generazione degli anni Settanta che ancora fatica a trovare una propria dimensione storica.

Ancora uno scrittore ritroviamo sul palco della Rocca alle ore 20, Gianumberto Accinelli entomologo oltre che scrittore che dialogherà con Dario Vergassola sulla sua passione per la natura e per i suoi progetti di econarrazzione. I suoi interlocutori sono spesso le scuole, le aziende, le associazioni e tutte le persone interssate a raccontare la natura. Ha scritto numerosi libri tra cui “La meravigliosa vita delle farfalle”, “La meravigliosa vita delle api” e “I fili invisibili della natura”. Accinelli ama raccontare le storie di natura alla radio. Tutti i giovedì mattina si collega con il programma “Il volo del mattino” su Radio Deejay e tutti sabati mattina è in diretta da Corso Sempione con il programma “Ovunque6” di Rai Radio 2. Gianumberto Accinelli è stato selezionato dal Corriere della Sera tra le venti persone che stanno cambiando l’Italia.

Alle ore 21 sarà la volta di Beppe Severgnini e il suo “Amore per la professione”. Non c’è bisogno di una lunga presentazione per questo giornalista che da anni è uno fra i maggiori protagonisti della scena giornalistica italiana. Direttore di 7, il settimanale del Corriere della Sera, di cui è editorialista dal 1995, Severgini ha collaborato e scritto per tantissime testate anche internazionali. A Scandiano racconterà soprattutto il suo rapporto con questa professione, spesso criticata e poco amata dal pubblico, ma che conduce gli italiani alla scoperta e comprensione della vita non solo politica del nostro paese. Oltre che giornalista, Severgnini da anni è anche ideatore, scrittore e codnuttore di riuscitissimi programmi televisivi, fra i quali il più noto è “L’erba dei vicini” di Rai 3. Ha lavorato anche per Sky Italia e per La7. Da ottobre 2016 è su Virgin Radio ogni mattina con “Rock&Talk”. In passato ha collaborato anche con Radio Montecarlo (RMC), Radio2 Rai e BBC radio.

E’ autore di oltre 16 libri tra cui “Inglesi” (1990), “Un italiano in America” (1995), “Italiani si diventa” (1998, nuova ed. 2015) e “La testa degli italiani” (2005), tradotto in quindici lingue (col titolo “La Bella Figura: A Field Guide to the Italian Mind” è diventato un New York Times bestseller). Nel 2015 ha pubblicato “Signori, si cambia”, che definisce “un racconto ferroviario e filosofico”. Da “La vita è un viaggio” (2014) ha tratto uno spettacolo teatrale, da lui stesso interpretato, portato in tutta Italia.

La serata della Rocca terminerà con l’incontro in programma alle ore 22 con il Collettivo Spinoza autore dell’omonimo blog satirico nato nel 2008 da un’idea di Stefano Andreoli e Alessandro Bonino. Nel 2009 e nel 2010 Spinoza è stato nominato come miglior blog italiano ed ha ricevuto anche il Premio Internazionale di Satira Forte dei Marmi. L’8 novembre 2010 il blog è inoltre omaggiato in diretta televisiva da Roberto Benigni nel corso della prima puntata del programma “Vieni via con me”. Da questo progetto nascono diversi  libri “Spinoza, un libro serissimo”, “Spinoza. Una risata vi disseppellirà”, “Vade retro! Manuale di autodifesa dalle religioni (quasi tutte)”, quest’ultimo scritto in collaborazione con il vignettista Vauro, “Spinoza. Qualcosa di completamente diverso”, “Spinoza. La crisi è finita e altri racconti fantastici”

Il primo pomeriggio di domenica 27 maggio è dedicato ai giovanissimi con l’appuntamento delle ore 15 con la youtuber Sofia Viscardi.

Sofia Viscardi è una ragazza milanese di 18 anni, molto famosa tra gli adolescenti: è una youtuber, cioè gira e monta dei video che poi carica su YouTube, su un canale personale seguito da oltre 500.000 persone Viscardi ha anche una pagina Facebook seguita da 133mila persone, più di 340mila followers su Twitter e un milione di seguaci su Instagrama. Dall’ottobre del 2011 Viscardi posta video su YouTube i cui titoli sono, per esempio, “Mamma, ho preso un brutto voto”, “Allarme San Valentino” o anche “Siamo schiavi della tecnologia?”. Il 24 maggio 2016 Mondadori ha mandato in libreria il primo romanzo di Viscardi, dal titolo “Succede”.

La maggior parte dei video che Viscardi pubblica sulla sua pagina raccontano, spesso con ironia, situazioni comuni a molti suoi coetanei e racconti di vita quotidiana. Così come molti altri e molte altre youtuber, Viscardi ha un rapporto diretto con il suo pubblico: alcuni video sono dedicati alle risposte che lei dà alle domande che riceve e in molti altri lei spiega dove è stata, cosa ha fatto e perché, magari, non ha avuto tempo di postare un determinato video.

Ultimo appuntamento con gli ospiti di questa quarta edizione di festivaLOVE sarà quello con uno dei più grandi maestri della cinematografia italiana, Pupi Avati, che domenica alle ore 17,30 sarà intervistato da Daniele Gualdi nell’incontro dal titolo L’amore secondo Pupi Avati – parole in libertà.

Il regista bolognese incontra il pubblico del festival per dare la sua definizione di amore e ascoltare parole in libertà sul tema del romanticismo. Nato a Bologna nel 1938, Avati si riconosce per uno stile minimalista e intimo e per il profondo senso di appartenenza alla sua regione, l’Emilia Romagna. Nella sua carriera ha vinto tre David di Donatello ed è rinomato soprattutto come autore di grandi pellicole come La casa dalle finestre che ridono, Regalo di Natale, Storia di ragazzi e di ragazze e Il papà di Giovanna…