Sabato 26 maggio alle ore 10 nel Salone d’Onore “G. Anceschi” della Rocca dei Boiardo  l’appuntamento “Tra narrazione e musica: l’arte di passare il tempo”. Il convegno del Centro Studi M.M.Boiardo vedrà gli interventi di  Ermannno Cavazzoni”Dai poemi cavallereschi alla fantascienza: La galassia dei dementi” e  Marco Mangani “Tanti modi di cantar l’Ariosto: frottole, arie, madrigali”  .

Durante la manifestazione verrà consegnato il premio G. Anceschi alle scuole che nel corso dell’anno scolastico hanno lavorato sulla figura di M.M.Boiardo e verranno presentati due progetti di street art “Intrusi a corte laboratorio di arte urbana”a cura di Nemo’se“Tutti tranne l’Orlando” progetto di arte urbana a cura di Nemo’s, Collettivo FX, Martina Bellei, Guereza Mind, Melacta, Associazione Merende d’Artista e Vicolo del Folletto Factories realizzati dal centro studi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e rivolti al Progetto giovani gestito dalla Sooc. Coop Raptus.

A seguire il Concerto “Forma del vivere e buone maniere: la musica per danza nel Rinascimento”con Francesco Gibellini, Clara Fanticini, Michele Gaddi, Flavio Spotti.

Questa manifestazione si inserisce in un progetto più ampio che il centro Studi Matteo Maria Boiardo ha ideato  in collaborazione con il Comune di Scandiano, il centro StrudiSpallanzani, l’Università di Ferrara, l’Università di Modena e Reggio , l’Università di Bologna , l’Istituto di studi rinascimentali di Ferrara, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e  F.A.R. StudiumRegiense Fondazione,  dal titolo “Passare il tempo a corte” che vedrà nel corso del 2018 altri appuntamenti . Il progetto parte da una domanda :Che cosa distingue il cortigiano letterato dall’umile lavoratore o da chi esercita il mestiere delle armi ma non è un gentiluomo in armi? La risposta è semplice: il tempo e la possibilità di utilizzarlo come meglio si crede. Non si tratta, però, di un “tempo libero” come lo intendiamo noi: piuttosto di un otium intensamente operoso e scandito da regole che, nel passaggio fra Quattrocento e Cinquecento, si faranno sempre più rigorose, più prescrittive, come testimoniano i due grandi libri della “forma del vivere”: Il Galateo di Giovanni Della Casa e Il Cortegiano di Baldassar Castiglione.

Il progetto  si propone di indagare l’uso del tempo cortigiano, di sottolinearne le peculiarità, le poche somiglianze e le molte differenze rispetto alla nostra idea di tempo libero, che è soprattutto un tempo liberato dal lavoro. Il tempo del cortigiano, invece, è sempre tempo di lavoro, anche se occupato da attività all’apparenza ludiche.

Sabato 26 maggio alle ore 10 nel Salone d’Onore “G. Anceschi” della Rocca dei Boiardo   l’appuntamento Tra narrazione e musica: l’arte di passare il tempo . Il convegno del Centro Studi M.M.Boiardo vedrà gli interventi di  ErmannnoCavazzoni”Dai poemi cavallereschi alla fantascienza: La galassia dei dementi” e  Marco Mangani “Tanti modi di cantar l’Ariosto: frottole, arie, madrigali”  .

Durante la manifestazione verrà consegnato il premio G Anceschi alle scuole che nel corso dell’anno scolastico hanno lavorato sulla figura di M.M.Boiardo e verranno presentati due progetti di street art “Intrusi a corte laboratorio di arte urbana”a cura di Nemo’se“Tutti tranne l’Orlando” progetto di arte urbana a cura di Nemo’s, Collettivo FX, Martina Bellei, Guereza Mind, Melacta, Associazione Merende d’Artista e Vicolo del Folletto Factories realizzati dal centro studi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e rivolti al Progetto giovani gestito dalla Sooc. Coop Raptus.

A seguire il Concerto “Forma del vivere e buone maniere: la musica per danza nel Rinascimento”con Francesco Gibellini, Clara Fanticini, Michele Gaddi, Flavio Spotti.

Questa manifestazione si inserisce in un progetto più ampio che il centro Studi Matteo Maria Boiardo ha ideato  in collaborazione con il Comune di Scandiano, il centro StrudiSpallanzani, l’Università di Ferrara, l’Università di Modena e Reggio , l’Università di Bologna , l’Istituto di studi rinascimentali di Ferrara, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e  F.A.R. StudiumRegiense Fondazione,  dal titolo “Passare il tempo a corte” che vedrà nel corso del 2018 altri appuntamenti . Il progetto parte da una domanda :Che cosa distingue il cortigiano letterato dall’umile lavoratore o da chi esercita il mestiere delle armi ma non è un gentiluomo in armi? La risposta è semplice: il tempo e la possibilità di utilizzarlo come meglio si crede. Non si tratta, però, di un “tempo libero” come lo intendiamo noi: piuttosto di un otium intensamente operoso e scandito da regole che, nel passaggio fra Quattrocento e Cinquecento, si faranno sempre più rigorose, più prescrittive, come testimoniano i due grandi libri della “forma del vivere”: Il Galateo di Giovanni Della Casa e Il Cortegiano di Baldassar Castiglione.

Il progetto  si propone di indagare l’uso del tempo cortigiano, di sottolinearne le peculiarità, le poche somiglianze e le molte differenze rispetto alla nostra idea di tempo libero, che è soprattutto un tempo liberato dal lavoro. Il tempo del cortigiano, invece, è sempre tempo di lavoro, anche se occupato da attività all’apparenza ludiche.