La quarta edizione di festivaLOVE2018. Innamorati a Scandiano riserva grandi ospiti anche per la giornata di sabato 26 maggio che sapranno catturare l’attenzione del pubblico affrontando temi ed argomenti anche molto diversi fra loro ma accomunati dal tema del festival che verrà quindi declinato secondo le rispettive competenze.

Sul palco della Rocca dei Boiardo il pomeriggio del sabato alle ore 16 sarà aperto da Michela Murgia in un incontro dal titolo “L’amore e le donne”, la programmazione prevederà poi altri appuntamenti tra i quali quello alle ore 21 con Beppe Severgnini intitolato “L’amore per la professione”.
“Michela Murgia e Beppe Severgnini” spiegano il vicesindaco Matteo Nasciuti e l’Assessore ai Saperi Alberto Pighini “sono sicuramente due nomi importanti per il nostro festival. Scrittura e giornalismo, narrazione e confronto politico, saranno le chiavi di lettura di questi interventi, al centro dei quali rimane alta l’attenzione per i temi sociali della contemporaneità.

La tematica che affronterà la Murgia, amore e donne, è molto interesante ed attuale, al centro spesso purtroppo della cronaca nera e sarà ripresa anche dalla mostra allestita presso l’Appartamento Estense a cura di autori e vignettisti di tutto i mondo.

Severgnini, giornalista molto noto anche per la sua presenza in televisione, a Scandiano racconterà il suo rapporto con questa professione, spesso criticata e poco amata dal pubblico, ma che conduce gli italiani alla scoperta e comprensione della vita non solo politica del nostro paese.

Parallelamente agli incontri in Rocca, ricordiamo che la girnata di sabato 26 maggio vedrà protagoniste tutte le piazze di Scandiano, in piazza Libertà il Silent Party, in piazza Spallanzani il circo contemporaneo, in piazza Fiume la grande musica con Lo Stato Sociale e in piazza I° Maggio l’offerta enogastronomica a KM zero a cura delle associazioni no profit del terrtiorio”.
Quindi alle ore 16 sul palco della Rocca dei Boiardo protagonista sarà la scrittrice sarda Michela Murgia. Volto conosciuto anche per le apparizioni televisive, la personalità della Murgia è sicuramente di quelle che lasciano il segno. Da sempre attenta alle tematiche sociali del nostro paese, la Murgia è sicuramente una delle scrittrici e critiche letterarie più pungenti. Il suo primo libro “Il mondo deve sapere” è del 2006, originariamente concepito come un blog, in cui ha descritto la dura realtà lavorativa degli operatori di telemarketing, il testo è poi diventato un’opera teatrale che ha ispirato anche la sceneggiatura del film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti”, attirando l’attenzione del grande pubblico su un’emergenza sociale sino ad allora poco dibattuta. Nel 20019 con “Accabadora”, uno dei romanzi italiani di maggior successo degli ultimi anni, vince anche il Premio Campiello. Da sempre attenta al tema della violenza sulle donne, tra il 2011 e il 2013 firma il diario a otto mani “Presente” (scritto insieme ad Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta) e “L’ho uccisa perché l’amavo” un libro-inchiesta intorno alle narrazioni giornalistiche della violenza sulle donne scritto insieme a Loredana Lipperini. Nel 2016 è uscito per Einaudi “Futuro interiore”, una riflessione sulla generazione degli anni Settanta che ancora fatica a trovare una propria dimensione storica.

Segurianno poi diversi altri incontri, tra questi alle ore 21 sarà la volta di Beppe Severgnini e il suo “Amore per la professione”. Non c’è bisogno di una lunga presentazione per questo giornalista che da anni è uno fra i maggiori protagonisti della scena giornalistica italiana. Direttore di 7, il settimanale del Corriere della Sera, di cui è editorialista dal 1995, Severgini ha collaborato e scritto per tantissime testate anche internazionali. Oltre che giornalista, Severgnini da anni è anche ideatore, scrittore e codnuttore di riuscitissimi programmi televisivi, fra i quali il più noto è “L’erba dei vicini” di Rai 3. Ha lavorato anche per Sky Italia e per La7. Da ottobre 2016 è su Virgin Radio ogni mattina con “Rock&Talk”. In passato ha collaborato anche con Radio Montecarlo (RMC), Radio2 Rai e BBC radio.

E’ autore di oltre 16 libri tra cui “Inglesi” (1990), “Un italiano in America” (1995), “Italiani si diventa” (1998, nuova ed. 2015) e “La testa degli italiani” (2005), tradotto in quindici lingue (col titolo “La Bella Figura: A Field Guide to the Italian Mind” è diventato un New York Times bestseller). Nel 2015 ha pubblicato “Signori, si cambia”, che definisce “un racconto ferroviario e filosofico”. Da “La vita è un viaggio” (2014) ha tratto uno spettacolo teatrale, da lui stesso interpretato, portato in tutta Italia.